Agatha Ruiz De La Prada e Elio Fiorucci sono due icone della moda che certamente non passano inosservate per la loro stravaganza senza freni, il gusto per una sensualità ironica e stuzzicante e i colori accesi. Due artisti che hanno fatto dell’Arte Pop e Neopop la loro ispirazione.
L’Università di Bologna ZoneModa ha organizzato lo scorso 9 novembre una giornata di studi per ….. esplorare assieme a loro le suggestioni dell’immaginario dell’Arte Pop.  Agata Ruiz De La Prada ha cominciato a lavorare nel mondo della moda negli anni Ottanta, affermando con il suo stile la ricerca di una maggiore libertà. I suoi segni distintivi sono sempre stati i colori accesi e le forme fuori dal comune che danno vita ad abiti-sculture spesso surreali. Agatha si è sempre ispirata al mondo delle arti visive, in particolare al pittore spagnolo Joan Mirò e all’artista americano Andy Warhol. Il suo design è ironico e la sua moda esprime totalmente il suo modo di vivere e veder la vita: “Vivere la vita appieno e sorridere sempre”!
Elio Fiorucci invece, ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda negli anni Sessanta e fin dagli esordi le collaborazioni con grafici, artisti e fotografi hanno distinto la storia del suo marchio. Nel 1967 ha aperto il suo primo negozio a Milano in Galleria Passarella: una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street e le hit parade americane. Nel 1970 il nome Fiorucci diventò un marchio adottando come logo l’immagine vittoriana di due angioletti che reinterpretati dall’architetto Italo Lupi hanno dato vita allo “Stile Fiorucci”. Qualche anno dopo lo stilista ha aperto un mega Store a New York che subito divenne un luogo cult per artisti e designer. Andy Warhol scelse la vetrina del negozio per lanciare la sua rivista Interview.
Per dialogare insieme a loro ZoneModa ha invitato degli esperti e critici in materia: dallo sguardo attento e critico di Mariella Milani a quello provocatorio di Tommaso La Branca; dai flash storici di Sofia Gnoli alla panoramica musicale proposta da Lucio Spaziante, per concludere con un botta e risposta tra Gianluca Lo Vetro e Elio Fiorucci.
Il colore come ha affermato in apertura Mariella Milani è certamente fondamentale nel fashion, specialmente in tv. La moda, infatti, deve parlare per immagini prima ancora che fare notizia e lo stile ipercolorato da Agatha Ruiz De La Prada e Elio Fiorucci possono esser considerati, da questo punto di vista, un contenitore d immaginari sorprendenti.
La Pop Art negli anni ’60, sconvolgeva il mondo e gli insegnava a colorarsi. Ma nonostante questa corrente artistica abbia lasciato tracce ben visibili anche nell’universo contemporaneo, come ha fatto notare Tommaso La Branca, ancora oggi si tende a considerare i colori qualcosa di “poco serio”. Molti, infatti, sono i casi in cui la moda si nasconde nelle certezze del nero o del bianco. Certamente questo non si può assolutamente dire per chi ha saputo osare come Agatha Ruiz De La Prada o Fiorucci. “Non si osa solo per il gusto di stupire, ma perché in quel momento quella è l’unica strada possibile, seguendo l’impulso del proprio talento e della propria sensibilità, cogliendo i segnali di piccole grandi rivoluzioni”.
Elio Fiorucci ha raccontato di come per molti anni è rimasto in disparte, intimidito dalle proprie insicurezze, quando invece, basta così poco per esser sereni. “Fine della paura, inizio dell’Amore!”, è il suo motto.
E non c’è da stupirsi che un artista come lui e una donna piena di gioia di vivere come Agatha Ruiz De La Prada vadano d’accordo. Entrambi hanno confessato di sentirsi sempre un po’ bambini, pronti a promuovere quell’impulso primitivo verso le cose belle. Perché come ha affermato Fiorucci: “Le cose belle sono sempre una terapia”, fautore non a caso, proprio della “LOVE THERAPHY”.
Una soluzione per chi possiede una forte personalità e un enorme bagaglio di idee è stato l’artista Andy Warhol con la sua Pop Art: mettere sé stessi ovunque. Agatha Ruiz ne è convinta: è indispensabile, per lei “agathizzare” il mondo, da quello intimo e personale delle mura domestiche, a quello delle passerelle. Scambio di idee, dialogo e collaborazione sono passaggi fondamentali nella definizione di un progetto e lo diventano ancora di più quando arte e moda si avvicinano e si contaminano. E come ha affermato Fiorucci davanti alla folta folla di studenti super attenti al suo racconto “La creatività non è mai solitudine”!
Non so a voi ma… a me è venuta la voglia di esplorare i loro siti e chissà forse di fare anche qualche “colorato” acquisto!

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